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Onde d’urto: una terapia molto performante

Onde d’urto: una terapia molto performante

Onde d’Urto e la neoangiogenesi per riparare i tessuti

La terapia delle Onde d’Urto utilizza onde acustiche di natura meccanica (ad elevata energia) con effetto molto più potente dei classici ultrasuoni. Non ha nulla a che vedere con le radiazioni ionizzanti (a rischio radioattività).

Si tratta di onde che, attraverso una stimolazione meccanica selettiva, intervengono su sintomatologie dolorose, infiammazioni, edemi. Rigenerano e riparano i tessuti (anche quelli scarsamente vascolarizzati) portando a modifiche biologiche a livello cellulare, stimolando una nuova formazione di vasi sanguigni (fenomeno noto come neoangiogenesi).

Approfondiamo la conoscenza di uno degli strumenti fisioterapici più innovativi, ad azione rapida e di elevata efficacia.

Terapia Onde d’Urto: cos’è e come funziona

onde d'urto terapia

I campi di eccellenza associati al trattamento ESWT ((extracorporeal shockwave therapy), ovvero alla terapia con le Onde d’Urto, restano la fisioterapia, l’ortopedia e la medicina dello sport.

In che consiste questa terapia?

Si tratta di onde ad elevata energia acustica di natura meccanica trasmesse attraverso la superficie cutanea e diffuse in senso radiale (sfericamente) nell’organismo. Come agiscono? Stimolano l’aumento dell’attività metabolica circostante all’area dolente accelerando il processo di guarigione.

Queste onde, venendo in contatto con i tessuti, stimolano all’interno delle cellule veri e propri cambiamenti biologici.

Rispetto ai classici ultrasuoni, le Onde d’Urto hanno un effetto molto più potente (fino a 1000 volte maggiore). Rappresentano il trattamento d’elezione in grado di intervenire lì dove altre terapie falliscono. Possono agire ad una profondità variabile compresa tra 0 e 60 millimetri.

Questo trattamento funziona grazie a due principali effetti: uno diretto dell’impulso sui tessuti della zona trattata e uno indiretto (di ‘cavitazione‘) che segue all’impulso attraversando la struttura elastica del tessuto.

In entrambi i casi, avviene un incremento della vascolarizzazione nell’area colpita. Di conseguenza, i fattori infiammatori vengono rimossi tramite rilascio di sostanze che favoriscono la formazione di nuovi vasi sanguigni (neoangiogenesi) in un processo di capillarizzazione.

Questo meccanismo vale anche per i tessuti ossei in caso di fratture (stimolazione osteogenica che favorisce la formazione di tessuto osseo).

Tutte le patologie trattate dalla terapia Onde d’Urto

Riportiamo una lista esaustiva dei disturbi muscolo-scheletrici ed altre problematiche su cui interviene la terapia con le Onde d’Urto:

  • Tendinite achillea;
  • Tendinite del ginocchio (peritendinite rotulea);
  • Tendinopatia della spalla (periartrite scapolo-omerale);
  • Tendinopatia (tutte le forme);
  • Borsite sottoacromiale;
  • Tendinite della regione tibio-tarsica e del piede;
  • Calcificazione muscolare;
  • Contrattura muscolare, stiramento;
  • Cicatrici, piaghe, ferite;
  • Fascite plantare (tallonite, sperone calcaneare);
  • Epicondilite;
  • Epitrocleite;
  • Pubalgia;
  • Pseudoartrosi (per frattura che non guarisce o mal curata);
  • Ritardo nella consolidazione ossea;
  • Necrosi ossea;
  • Trattamento dei trigger point.

Azioni

terapia ad onde d'urto

Le Onde d’Urto svolgono 4 tipi di azione:

– antinfiammatoria;

– antidolorifica;

– antiedemigena;

– rigenerante.

Migliorano la microcircolazione, il metabolismo, stimolano cambiamenti biologici a livello cellulare. Innescano il processo di neoangiogenesi favorendo una nuova formazione di vasi sanguigni per riparare e rigenerare anche tessuti scarsamente vascolarizzati.

Onde d’Urto focali per accelerare i tempi di recupero dal pit stop forzato

Tutti gli sportivi (professionisti o dilettanti) che subiscono traumi sono costretti ad un pit stop forzato.

La terapia con le Onde d’urto focali è in grado di ridurre efficacemente i tempi di riposo forzato. Come? Individuando e trattando i trigger point (punti muscolari dolorosi) e le irritazioni tendinee localizzate in diversi strati muscolari.

Efficacia e risultati

Generalmente, la terapia Onde d’urto prevede da 3 a 5 sedute (della durata di 5-10 minuti ciascuna) da eseguire 1-2 volte alla settimana per ottenere i primi risultati efficaci.

Dopo il primo trattamento (le successive 4-5 ore), il dolore si riduce per l’effetto inibitorio sui recettori del dolore ed il rilascio locale di endorfine.

Nel periodo compreso tra le 6 e le 24/48 ore successive, i sintomi riaffiorano, A volte, risultano più acuti rispetto a quelli manifestati prima del trattamento. Dopo le 48 ore, il dolore si riduce gradualmente.

Le sedute seguenti con le Onde d’urto porteranno alla completa remissione dei sintomi dolorosi.

Per apprezzarne l’effetto, bisognerà attendere da una settimana ad oltre un mese dall’ultima seduta a seconda della patologia trattata. Questo perché le reazioni biologiche ed i processi riparativi necessitano di tempo per instaurarsi.

Le Onde d’Urto risolvono il problema nell’80% dei casi. Non trattano il sintomo bensì intervengono sulla causa stimolando una reazione biochimica riparatrice.

Effetti collaterali e controindicazioni

Gli effetti collaterali sono irrilevanti (arrossamenti cutanei, edema, intorpidimento sulla cute delll’area trattata). In compenso, questa terapia non invasiva permette di evitare l’assunzione di farmaci (e relativi effetti collaterali) e di velocizzare i tempi di guarigione.

Questa terapia fisica strumentale è controindicata in caso di:

  • Gravidanza;
  • Assunzione di farmaci cortisonici o anticoagulanti orali;
  • Polineuropatie;
  • Problemi di coagulazione;
  • Pacemaker;
  • Infezioni ossee o dei tessuti molli;
  • Età evolutiva (inferiore ai 18 anni);
  • Neoplasie locali.

Onde d’Urto: è bene sapere che…

Le Onde d’Urto è meglio non applicarle sulla spina dorsale. In Fisioterapia, sono ideali per trattare tendiniti, contratture, fratture non consolidate, calcificazioni.

Non sono note interazioni con altri trattamenti. E’ importante abbinare questo trattamento altre terapie strumentali (Tecar, Laser Yag) che ne aumentano l’efficacia.

In certi casi, le Onde d’Urto rappresentano una valida alternativa all’intervento chirurgico per certe patologie dei tendini o disturbi della consolidazione ossea.

 

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